“Ho dato fuoco alla metro gialla” di Carlo Bossi, Recensione

 

Ho dato fuoco alla metro gialla - Carlo Bossi - Libro - bookabook - | IBS

 

Titolo: Ho dato fuoco alla metro gialla

Autore: Carlo Bossi

Genere: Narrativa

CE: Bookabook

Pagine: 275

Anno: 2020

 

 

 

Anno 2020. La società è cieca. Davanti ai nostri occhi, solo fumo, che ci offusca la vista. Ci sembra una nebbia fitta, impossibile da eliminare. Eppure, se solo ci accorgessimo che si tratta di fumo, un fumo che ci viene sparato davanti agli occhi per non farci vedere veramente… se solo ce ne accorgessimo, alzeremmo la mano per dissolvere tutto quel fumo, e tornare a vedere la strada davanti a noi.

E’ questo che capisce Valeria: una ragazza all’apparenza comune e ordinaria, un giorno caccia via con la mano il fumo che ha davanti, e guarda oltre il proprio naso. Si accorge del sistema che regna nella nostra società. Si accorge del male, della cattiveria, delle fregature, dell’oscurità del mondo, del baratro in cui vogliono farci cadere.

Insieme ad un gruppo di altri ragazzi, capisce che, per cambiare le cose, è fondamentale farsi ascoltare. Ma la società, i media, le persone, prestano attenzione solo dove c’è violenza. Questo implica solo una cosa: per farsi ascoltare, bisogna fare casino.

Il casino in questione, è un vero e proprio attentato terroristico alla metro gialla di Milano.

Valeria però, senza volerlo, fa scoprire il suo piano al suo capo Claudio, che tenterà di metterle il bastone tra le ruote…. Chissà, però, se Valeria riuscirà mai a fargli cambiare idea.

Una storia avvincente, ricca di colpi di scena che, fino alla fine, mi han tenuta con il fiato sospeso. Da una parte Valeria, nella quale mi sono molto immedesimata, per diverse motivazioni. Infatti. abita a Milano, come me, e nutre interessi sociali. Si sente diversa e fuori posto, grazie anche al suo passato burrascoso.

Ognuno di noi, che si è accorto dell’esistenza del fumo che ci appanna la vista, è composto da due parti: la prima, incarnata da Valeria, è la parte irrazionale, che vorrebbe “spaccare tutto” pur di farsi ascoltare e cambiare le cose. La seconda è Claudio, la parte razionale, che ha visto cosa c’è al di là del fumo, ma non pensa sia corretto incorrere a soluzioni troppo drastiche.

Quando in noi prevale Claudio, si ottiene una situazione di stallo.

Quando prevale la nostra parte “Valeria”, si ottiene casino.

Un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine, di cui ho amato ogni singola parola.

La storia è molto interessante e ben pensata, ricca di tematiche sociali e di.. amore.

Ma il punto di forza, non è soltanto dato dal susseguirsi delle vicende, ma anche dallo stile di scrittura dell’autore: fresco, quotidiano, vero. Così vero, che coinvolge il lettore a tal punto dal sentirsi immedesimato all’interno della storia. Così vero, da provare empatia, per ognuno dei personaggi, seppur così diversi.

Ho apprezzato particolarmente i dialoghi quotidiani e spontanei, che danno l’impressione di esser presente nel momento in cui avvengono. Linguaggio schietto e reale, permette al lettore di sentirsi parte della storia.

Valeria e Claudio, i personaggi principali della storia, sono stati delineati così marcatamente, che mi vien quasi da pensare che l’autore abbia preso spunto da persone reali. Le loro frasi, i loro modi di fare ed i pensieri, erano così veri che sembravano esser reali.

Insomma, un libro da leggere tutto d’un fiato, che ha l’effetto collaterale di provocare un dissidio interiore tra la nostra parte razionale, Claudio, e quella casinista, Valeria.

 

Un Grazie all’autore per l’opportunità di avermi fatto conoscere la sua storia e, di avermi dato fiducia.

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