“Ragioni per continuare a vivere” di Matt Haig, recensione

Titolo: Ragioni per continuare a vivere

Autore: Matt Gaig

Pagine:250

CE: Ponte alle grazie

Genere: autobiografia, autoaiuto

Leggete questo libro. Se soffrite di depressione, leggetelo. Se non soffrite di depressione, leggetelo comunque.

La depressione è una delle malattie peggiori, poichè non c’è alcun esame che possa dare prova della sua esistenza. E’ una malattia misteriosa ed insidiosa che spesso non viene riconosciuta a causa dell’ampia ignoranza in materia. Spesso non ci si aspetterebbe mai che una persona che vediamo sorridente, in realtà si riempia di antidepressivi, eppure la maggior parte dei casi è così. La depressione rende l’uomo morto dentro, e le volte in cui colui che sta male sorride, sono i casi in cui la lucidità, per qualche motivo, viene a galla.

La depressione non va sottovalutata. E’ una malattia per la quale si può morire, è una malattia per la quale si informa troppo poco: ciò fa sì che non si riesca a riconoscere chi sta male. C’è anche il rischio che chi è in depressione non capisca di esserlo, e si senta dunque sbagliato o fuori posto.

Pensate che le donne che cadono in depressione sono tre volte gli uomini. Curioso, no? Le motivazioni riscontrate sono tra loro contraddittorie, e riguardano ad esempio i fattori ormonali, i ruoli sociali tradizionali e la maggior ansia che la società impone alle donne, nel conciliare lavoro e famiglia. La depressione femminile sembrerebbe dunque essere maggiore nelle società maschiliste.

Nonostante questi numeri, gli uomini si suicidano il triplo delle donne. Ecco un dato ancora più curioso. Sembrerebbe derivare dal fatto che gli uomini siano molto chiusi in loro stessi, che esprimano meno le loro emozioni perchè la società impone all’uomo di essere forte, e alla donna di essere debole. Si sa, dunque, che parlare dei problemi li rimpicciolisce di parecchio.

Questo libro è una importante testimonianza di uno scrittore che ha sofferto di depressione a 24 anni e che oggi, 14 anni dopo, continua questa battaglia a fasi alterne.

Conoscerete la sua storia, i suoi pensieri, e com’è riuscito ad uscirne.

Se anche voi non vi sentite bene, leggere libri di questo tipo potrebbe aiutarvi molto a rigenerarvi. Se invece siete “felici” (nessuno lo è veramente, ma mi avete capito) questo libro può farvi capire come aiutare il prossimo.

Nelle ultime pagine, l’autore presenta anche in particolar modo tre liste: la prima riguarda i pensieri positivi da imporsi quotidianamente. La seconda riguarda le attività o gli oggetti che lo fan stare meglio, e la terza quelli che lo fan stare peggio.

Matt Haig utilizza un linguaggio semplice, quasi colloquiale, che rende la lettura molto scorrevole. Ciò fa sì che il lettore riesca a recepire istantaneamente i messaggi che il racconto cerca di trasmettere.

Insomma, “Ragioni per continuare a vivere” non è solo un libro autobiografico, ma una vera  e propria guida della mente umana, un libretto di istruzioni che, per molti, come per me, può fare la differenza.

Precedente "Dreamworld - Io, Katy e Lupo" di Carlo Francesco Zappulla, recensione Successivo "Diario di un perdente di successo" di Dario Mondini, recensione

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.